Esce oggi 29 ottobre 2015 in libreria Il quinto Vangelo di Ian Caldwell (Newton Compton)

cover_il-quinto-vangelo_6856_x600

2004. Mentre papa Giovanni Paolo II è sempre più debole e il suo potere vacilla sotto la scure della malattia, una misteriosa mostra viene allestita nei Musei Vaticani. Ma, una settimana prima dell’inaugurazione, il curatore viene assassinato nei giardini della residenza papale di Castel Gandolfo. Nelle stesse ore, in Vaticano, un malintenzionato si introduce nella casa in cui vivono il prete cattolico di rito greco Alex Andreou – consulente della mostra – e il suo figlioletto di cinque anni. I due crimini sono chiaramente collegati, ma la gendarmeria pontificia brancola nel buio, così Alex decide di portare avanti una sua indagine privata. Per trovare il killer, però, deve ricostruire la straordinaria scoperta del curatore della mostra: la più importante reliquia del Cristianesimo, il cui segreto è custodito all’interno dei quattro Vangeli e di un quinto, sconosciuto ai più, chiamato Diatessaron. Ma proprio quando padre Alex comincia a capire quali sconvolgenti conseguenze potrebbe avere una simile rivelazione sul futuro del mondo e della Chiesa, si ritrova braccato da qualcuno senza scrupoli, che segue ogni sua mossa. Stavolta, per sopravvivere, dovrà usare tutto il suo sapere e battere in astuzia chi vorrebbe metterlo a tacere.

Ian Caldwell – Ha scritto insieme a Dustin Thomason il libro Il codice del quattro, rimasto per quarantanove settimane nella classifica dei bestseller del «New York Times». Il quinto Vangelo è il primo romanzo che firma da solo. Vive in Virginia con la moglie e i figli.

Un estratto : “Mio figlio è troppo giovane per comprendere il perdono. Crescere a Roma gli ha dato l’impressione che venga concesso con facilità: schiere di fedeli in fila davanti ai confessionali della basilica di San Pietro, in attesa di confessarsi mentre le luci rosse lampeggiano senza sosta a segnalare che i preti all’interno hanno terminato con un peccatore e sono pronti ad accogliere il successivo. Le coscienze non si possono sporcare quanto le stanze o i piatti, pensa mio figlio, dal momento che ci vuole molto meno tempo a ripulirle. Perciò, ogni volta che fa scorrere troppo l’acqua in bagno, o lascia in giro i giocattoli, oppure torna da scuola con i pantaloni sporchi di fango, Peter chiede perdono. Dispensa scuse come il papa elargisce bene dizioni. Mancano due anni scarsi alla sua prima confessione. E per una buona ragione. Nessun bambino piccolo è in grado di capire il peccato. Il senso di colpa. L’assoluzione. Il prete può assolvere un estraneo così in fretta che un ragazzino non riesce neanche a immaginare quanto un giorno troverà difficile perdonare i propri nemici. O coloro che ama. Non sospetta nemmeno che in certi casi una brava persona possa trovarsi nell’impossibilità di perdonare se stessa.”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...