Vecchie ruggini fra me e i cavatori del Polvaccio, Carrara

Michelangelo Buonarroti è tornato

Ecco a voi una lettera che scrissi al mi’ babbo il 31 Agosto del 1516. Ero reduce dalla brutta esperienza fatta alle cave dell’Altissimo, sopra Seravezza e a Carrara oramai non ero più guardato tanto di buon occhio. Pareva fosse stata mia la colpa di essere stato inchiodato da Papa Leone X a quelle cave!

Il clima che respiravo e gli sguardi che mi sentivo addosso non era certo lusinghieri ma i marmi di Carrara mi servivano eccome. Fatto sta che il 18 novembre del 1516, Bartolommeo di Giampaolo da Torno, detto Mancino, mi vendette 3 blocchi di marmo estratti dalla cava del Polvaccio. Erano stati trovati nella sua cava, bianchissimi e belli da guardare anche così, allo stato grezzo. Il pezzo più grande era lungo cinque braccia mentre gli altri due erano di circa quattro carrate l’uno. Pagai al Mancino 12 ducati per i pezzi ricavati più altri venti d’oro…

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